Nel Texas Hold’em in versione Limit le puntate sono vincolate a seconda del tipo di limiti.
Ogni tavolo ha dei limiti impostati: nei primi 2 turni si scommettono le piccole scommesse (small bets) cioè il limite più basso, mentre negli ultimi 2 le grandi scommesse (big bets) ovvero il limite più alto. Un esempio di limiti è 2/4 dollari, oppure 10/20 centesimo, o anche 150/300 dollari e via dicendo… dove il primo numero rappresenta il limite più basso e quindi le piccole scommesse, il secondo il più alto ovvero le grandi scommesse.
Ecco un esempio di come si potrebbe svolgere una mano.
Con un limite basso di 1-2 dollari un giocatore vede nella prima mano, giocando 1 dollaro.
Il giocatore successivo può rilanciare il minimo di 2 dollari (facendo diventare il piatto di 3 dollari), rilanciare il piatto, o rilanciare qualsiasi somma compresa tra il rilancio minimo e un rilancio di piatto.
Se rilancia di 2 dollari, poi il giocatore successivo può comunque rilanciare ancora (in ogni mano sono permessi 3 rilanci in totale). E può lo stesso scegliere di rilanciare giocando il minimo di $2 (facendo diventare di 5 dollari il piatto), rilanciare il piatto, o rilanciare qualsiasi somma compresa tra il rilancio minimo e un rilancio di piatto.
Poniamo il caso che questo terzo giocatore rilanci il piatto, allora il suo rilancio sarà pari a 5 dollari e il piatto arriverà a 10 dollari in totale.
Se gli altri vogliono vedere allora devono pareggiare la sua offerta: nel caso del primo giocatore sarà la differenza tra 5 dollari (puntata massima singola) e 1 (cioè la sua), e giocherà 4 dollari; nel caso del secondo giocatore sarà 5-2=3 dollari. Ecco quindi che il giro è chiuso con un piatto di ben 15 dollari.
Nel caso di rilanci sul piatto, la posta in gioco cresce esponenzialmente come si è visto, e, considerando che sono consentiti 3 rilanci per ogni mano e sono presenti 4 mani, è facile intuire come anche dei limiti bassi come quelli sopra 1-2 dollari, possono portare a piatti di centinaia di dollari.
L’unico caso in cui un giocatore può puntare tutto quello che ha è quando un pokerista non ha denaro a sufficienza per vedere.
Nel Texas Hold’em in versione No-Limit si può puntare in qualsiasi momento tutto il proprio denaro, indipendentemente dal totale del piatto.
In questa versione più spericolata dell’ Hold’em, ogni rilancio deve essere pari al doppio della puntata precedente, a differenza della versione Limit in cui poteva essere compreso tra il piccolo buio e il grande buio.
Una qualsiasi puntata nel poker No-limit deve essere inoltre pari al grande buio.
Un elemento di “protezione” nel No-limit è dato dallo stack.
Nel caso di 3 giocatori rimasti in azione, il primo punta tutti i suoi 10 dollari (non lo avrebbe potuto fare nel Limit). Il successivo ne ha 20 in totale e decide di vedere, giocandone quindi solo 10.
Il terzo giocatore ne ha 30 e rilancia, giocandoli tutti quanti.
Ora è chiaro che gli altri 2 non hanno denaro a sufficienza per vedere il rilancio del terzo giocatore.
Cosa si fa?
Semplice: vengono creati un piatto laterale e un piatto principale.
Il piatto principale è formato dalla somma che può vincere il giocatore con meno soldi, ovvero 10+10+10= 30 dollari.
Quello principale avrà gli ultimi 10 del secondo giocatore e 10 dollari del terzo per un totale di 20 dollari. I 10 dollari restanti vengono ripresi dal terzo giocatore, che aveva rilanciato più di tutti.
Ora a gioco concluso se vince il primo giocatore (quello con meno soldi), prende il piatto principale e il piatto laterale sarà appannaggio di uno degli altri due.
Se invece non vince il giocatore con meno soldi di tutti, chi ha la combinazione migliore tra gli altri 2 porterà a casa entrambi i piatti.